I funghi possono venir gustati in vari modi: crudi, cucinti, cotti, sott'olio, alla griglia o fritti. Pubblichiamo di seguito alcune regole importanti da rispettare per una corretta preparazione.

Al mondo esistono circa 40 mila tipi di funghi. Durante la raccolta dobbiamo stare particolarmente attenti, perché alcuni funghi sono velenosi e possono provocare perfino la morte. I funghi velenosi mantengono le tossine velenose anche dopo la cottura, l'essicatura o il congelamento. Perciò, i funghi velenosi non vanno mai raccolti!

Per evitare quindi di star male, scegliete solo funghi commestibili o funghi commestibili a condizione che siano cucinati prima di essere mangiati.

È meglio evitare di conservare i funghi in ambienti umidi, poiché si guastano velocemente. Se conservati in frigorifero è meglio evitare di tenerli in un sacchetto di plastica, meglio avvolgerli con un tovagliolo di carta o uno straccio. Così si conservano fino a 3 giorni.

I funghi freschi possono venir essicati, messi sott'olio oppure congelati. Prima di congerlarli, è necessario farli sbollentare in acqua bollente per 1-2 minuti, poi passarli nell'acqua fredda. Ora i funghi sono pronti per venir congelati, al più presto, all'interno di buste di plastica ben chiuse. I funghi rimasti nel congelatore dall'anno precedente, vanno buttati!

I funghi vanno sempre puliti e tagliati prima di mangiarli. Buttiamo via i funghi vecchi, puliamo lo sporco, tagliamo le parti marce. Se è possibile, sarebbe meglio pulire i funghi con uno spazzolino o straccio umido, piuttosto che lavarli con l'acqua. Alcuni funghi prima di impiegarli nelle ricette, devono venir spellati (ad es. gli steccherini).

 Le nostre ricette


I funghi che sono commestibili in certe condizioni (ad es. certi boleti, certe Russolaceae, ecc.) devono venire sempre bolliti e l'acqua di cottura va buttata.

Se usiamo funghi che sono stati congelati, li facciamo scongelare a metà. I funghi preparati a metà (ad es. i funghi impanati) li friggiamo ancora congelati. Una volta scongelati i funghi non vanno più rimessi in congelatore, perché si guastano prima dei funghi freschi.

I funghi secchi (ad es. certi tipi di morchella o di chantarellus) devono essere messi in ammollo in acqua tiepida (oppure in brodo o in vino) per 30 - 60 minuti, dopodiché li facciamo asciugare su un foglio di carta assorbente. L'acqua che abbiamo utilizzato per i funghi, la possiamo filtrare e riutilizzare per zuppe, risotti o salse. I funghi tagliati diventano subito scuri, perciò se vogliamo servirli crudi dobbiamo tagliarli prima di portarli in tavola e possiamo aggiungere un po' di succo di limone.

In funghi non vanno preparati in pentole metalliche poiché possono cambiare gusto e colore.

Durante la cottura i funghi rilasciano tanta acqua, che poi però evapora, perciò aggiungiamo poca acqua a seconda delle necessità. Per salarli aspettiamo fine cottura, altrimenti rilasciano troppa acqua. Alcuni funghi che contengono tanta acqua, durante la cottura possono diventare limacciosi. La cosa migliore è di farli rosolari con un po' di burro o olio, asciguarli e poi proseguire la cottura.

I funghi vanno cosumati saltuariamente e in modiche quantità perché contengono sostanze che appesantiscono il lavoro dell'apparato digerente. Anche le persone anziane e i bambini non li digeriscono bene. Vale comunque il consiglio di consumare i funghi due volte a settimana.